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Medical Meeting

Saxagliptin si associa a riduzione dell’albuminuria e stabilità del filtrato glomerulare nei pazienti con diabete mellito ad alto rischio


L’efficacia nefroprotettiva di alcune classi di antidiabetici orali sul sistema delle incretine è suggerita da studi preclinici; tuttavia, non ci sono studi che hanno valutato come obiettivo primario l’effetto nel lungo termine di tali farmaci nel setting clinico diabetologico.

Pertanto, è stato disegnato uno studio pilota osservazionale che coinvolgeva due centri di diabetologia col fine di evidenziare l’effetto nefroprotettivo a lungo termine del Saxagliptin ( Onglyza ) in pazienti affetti da diabete mellito tipo 2.
I pazienti erano arruolabili se trattati almeno per 12 mesi con Saxagliptin in assenza di variazioni della terapia antipertensiva ed ipolipemizzante.

Obiettivo primario dello studio era valutare l’effetto su albuminuria e filtrato glomerulare stimato. Obiettivi secondari erano gli effetti del trattamento sui comuni parametri clinico-laboratoristici.

Sono stati arruolati 63 pazienti.

Dopo 12 mesi di trattamento con Saxagliptin è stata osservata la riduzione dell’albuminuria da un valore medio ( IC 95% ) di 39 mg/l ( 25-52 ) a 22 ( 14-30 ) mg/l ( P inferiore a 0.001 ) e del 27% la percentuale dei soggetti albuminurici ( maggiore di 20 mg/L ).

L’effetto anti-albuminurico era indipendente dal controllo glicemico e pressorio.

La velocità di filtrazione glomerulare ( GFR ) è rimasta invariata dopo un anno di trattamento, in presenza di un migliorato controllo glicemico ( emoglobina glicata [ HbA1c ] da 7.1 a 6.7% ).

Lo studio ha mostrato che l’utilizzo del Saxagliptin si associa a riduzione dell’albuminuria e stabilità del filtrato glomerulare in soggetti diabetici ad alto rischio.
Sono necessari ulteriori studi clinici disegnati ad hoc per confermare il potenziale effetto nefroprotettivo di Saxagliptin. ( Xagena )

Iazzetta N et al, Giornale Italiano di Nefrologia ( GIN ) 2015; Anno 32: Volume 6

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