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Medical Meeting

Impatto delle terapie antiaggreganti e anticoagulanti pre-trapianto sugli eventi emorragici e cardiovascolari precoci dopo trapianto di rene


L’anticoagulazione orale con antagonisti della vitamina K e terapia antiaggregante sono comuni tra i pazienti sottoposti a dialisi, ma non è noto se aumentano il rischio di eventi emorragici o di eventi cardiovascolari nelle prime settimane post-trapianto.

E’stata condotta una analisi retrospettiva su 911 trapianti di rene consecutivi al fine di analizzare l'impatto della terapia antiaggregante e degli antagonisti della vitamina-K sugli eventi emorragici e cardiovascolari precoci e che potrebbe essere correlato alla loro sospensione, e di identificare i principali fattori di rischio per queste complicazioni.

Sono stati riscontrati 21 casi di eventi emorragici su 911 ( 2.3%; 1 decesso, 4 perdita dell’allotrapianto ).
All'analisi multivariata i fattori di rischio per gli eventi emorragici sono stati: trapianto del rene prima del 2004 ( quando la misura dell’attività anti-fattore Xa non era disponibile; odds ratio, OR=5.835, [intervallo di confidenza 95%, 1.241-27.436 ], p = 0.026 ), e terapia con antagonisti della vitamina-K ( OR=7.090 [ 2.030-24.772 ], p = 0.002 ).
La terapia antiaggregante non era un fattore di rischio.

Gli eventi cardiovascolari sono stati osservati in 32 soggetti su 911 ( 3.5%; 3 morti, perdita di 11 trapianti allogenici ).
Fattori di rischio per gli eventi cardiovascolari all'analisi multivariata sono stati: eventi cardiovascolari precedenti ( OR=4.180 [ 1.615-10.948 ], p=0.0032 ) e l'uso di Cinacalcet [ Mimpara ] ( OR=7.930 [ 3.002 -20.945 ], p inferiore a 0.0001 ), mentre né la terapia con antagonisti della vitamina-K né la terapia antiaggregante hanno avuto alcun impatto.

In conclusione, gli eventi emorragici e gli eventi cardiovascolari sono relativamente rari, ma possono essere gravi, ma non ci sono fattori di rischio modificabili pre-trapianto.
Se un terapia anticoagulante con Eparina a basso peso molecolare deve essere avviata subito dopo l'intervento chirurgico, il monitoraggio della attività anti-Xa è altamente raccomandato. ( Xagena )

Musetti C et al, J Nephrol 2015; 28: 757-764

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