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Follow-up a lungo termine del trapianto renale: valutazione della immunità cellulo-mediata nei pazienti che hanno o che non hanno sviluppato tumori cutanei non-melanoma


La sopravvivenza dei reni trapiantati è migliorata nel tempo, tuttavia è aumentata l’incidenza di patologia neoplastica. Nel follow-up a distanza le neoplasie cutanee non-melanoma ( NMSC ) sono le più frequenti e in presenza di NMSC si deve valutare se ridurre o modificare la immunosoppressione.
Nella pratica clinica la valutazione del livello di immunosoppressione è un problema non ancora risolto.
Il kit Immuknow ( Cylex ) aiuta a verificare il livello di risposta immune nei pazienti trapiantati.

E’ stato effettuato uno studio per valutare se i pazienti trapiantati da lungo tempo e con neoplasie cutanee non-melanoma siano più immunodepressi del pazienti senza neoplasie cutanee non-melanoma.

Lo studio ha riguardato 33 pazienti con trapianto renale da lungo tempo, 16 con NMSC e 17 senza NMSC.
I pazienti sono stati controllati ai tempi t0, t4, t8 e t12 per la funzione renale, i livelli ematici dei farmaci e la reattività dei linfociti T CD4+, mediante il test Immuknow.

La maggior parte dei valori di reattività dei linfociti T CD4 sono risultati tra ( ATP ) 225 e 525 ng/ml corrispondenti a una immunosoppressione intermedia; non è stata evidenziata differenza significativa tra i due gruppi.

Non è stata vista correlazione tra livelli dei farmaci e attività CD4. Sono state osservate variazioni di attività nel tempo nei singoli gruppi.

Tre pazienti hanno avuto valori costantemente bassi, sotto (ATP) 225 ng/ml.

In questa limitata casistica di pazienti trapiantati con lungo follow-up, il test ImmuKnow non ha mostrato differenze tra pazienti con e senza neoplasie cutanee non-melanoma, si sono registrate variazioni della reattività dei linfociti T CD4+ nei singoli gruppi nel tempo.
Non è stata riscontrata correlazione con i livelli ematici degli inibitori della calcineurina.
La individuazione di alcuni casi con reattività T CD4+ bassa è stata utile per la riduzione della immunosoppressione. ( Xagena )

Andreotti C et al, Giornale Italiano di Nefrologia ( GIN ) 2015; Anno 32: Volume 2

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