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Emodialisi: la fibrillazione atriale e i bassi livelli di vitamina D sono associati a gravi calcificazioni vascolari


Le calcificazioni vascolari e le fratture sono le principali complicanze della malattia renale cronica. I pazienti in emodialisi hanno un'alta prevalenza di fibrillazione atriale e un aumento del rischio di tromboembolismo, che dovrebbe essere prevenuto con Warfarin ( Coumadin ), un farmaco che può potenzialmente aumentare il rischio di calcificazioni vascolari e fratture.

Uno studio ha valutato nei pazienti sottoposti a emodialisi con e senza fibrillazione atriale, la prevalenza di calcificazioni vascolari e di fratture. Un secondo obiettivo è stato quello di individuare i fattori di rischio associati.

Sono stati reclutati 314 pazienti in emodialisi, 101 con fibrillazione atriale documentata e 213 senza fibrillazione atriale.

La morfometria vertebrale quantitativa è stata effettuata centralmente per la rilevazione di fratture, definite come riduzione del corpo vertebrale maggiore o uguale al 20%.
Nella stessa radiografia, è stata misurata la lunghezza della calcificazione aortica.

Nella popolazione esaminata le calcificazioni vascolari erano molto comuni ( incidenza superiore all’85% ).

Le calcificazioni vascolari gravi ( oltre 10 cm ) erano più comuni nei pazienti con fibrillazione atriale ( 76% ) rispetto ai pazienti senza questa aritmia ( 33% ).

Le fratture vertebrali erano presenti nel 54% dei pazienti.

L'analisi multivariata ha mostrato che la fibrillazione atriale ( odds ratio, OR = 5.41, IC 95%, 2.30-12.73 ) e i valori di 25-idrossivitamina D inferiori a 20 ng/ml ( OR = 2.05, IC 95%, 1.10-3.83 ) erano predittori indipendenti di calcificazioni vascolari.

L’età ( OR = 1.04 per anno, IC 95%, 1.01-1.07 ) e il sesso maschile ( OR = 1.76, IC 95%, 1.07-2.90 ) erano in grado di predire le fratture vertebrali.

In conclusione, i pazienti in emodialisi hanno presentato una elevata prevalenza di gravi calcificazioni vascolari, soprattutto se erano affetti da fibrillazione atriale.
I bassi livelli di vitamina D sono risultati fortemente associati a gravi calcificazioni vascolari.
La prevalenza di fratture vertebrali era anche notevolmente elevata e associata all'età avanzata e al sesso maschile. ( Xagena )

Fusaro M et al, J Nephrol 2015; First online

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